La quiete o la tempesta d'amore

scritto da Andrea Guido
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Autore del testo Andrea Guido

Testo: La quiete o la tempesta d'amore
di Andrea Guido

La quiete o la tempesta d'amore

Era scritto nel marmo nero del tempo che le nostre carni si dovessero divorare.
Un disegno antico, tracciato da dita invisibili e funeste, ci ha trascinati sull'orlo di quel letto come due condannati al medesimo altare di sangue e di schiuma.
Non potemmo fuggire: il tuo profumo di terra e di abisso era la mia condanna predetta, e il mio tocco la febbre che doveva bruciare i tuoi fianchi.
Quando la mia pelle ha reclamato la tua per la prima volta, non è stato un inizio, ma il compimento di una maledizione dolcissima e violenta.I nostri corpi si sono incastrati nell'ombra come ingranaggi di una trappola divina.
Ogni tuo gemito era un decreto imperituro, ogni mio bacio un sigillo impresso sulla nostra comune rovina. Eravamo già morti e risorti in quel primo istante carnale, legati per l'eternità da un destino che non ammetteva pietà.
Ma proprio lì, nel cuore della nostra splendida rovina, la trappola si è spezzata.  Divorandoci, abbiamo divorato il destino stesso: la morte ha chinato il capo davanti al tumulto del nostro sangue, e le tenebre di  si sono arrese alla primavera invincibile.
Non siamo più due condannati che espiano una colpa, ma due Dei incoronati dal desiderio. In questo primo, eterno incontro, l'abisso si è spalancato solo per rivelare il trionfo assoluto, violento e radioso del nostro amore..

La quiete o la tempesta d'amore testo di Andrea Guido
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